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Scontrini senza bisfenolo: cosa significa e come sceglierli senza rischi
Sempre più esercenti scelgono scontrini "senza BPA" convinti di essere in regola e di fare una scelta sostenibile. In realtà, la dicitura "BPA free" da sola non basta più: molte carte termiche restano non riciclabili e continuano a contenere un'altra sostanza della stessa famiglia, il Bisfenolo S. Capire la differenza è importante tanto per la conformità normativa quanto per la salute di chi lavora ogni giorno in cassa.
Vediamo insieme:
- Bisfenolo negli scontrini: perché la normativa lo ha eliminato
- La differenza con la carta senza fenoli
- Perché conta anche per la salute di chi lavora in cassa
- Confronto rapido: carta con bisfenolo e carta certificata senza fenoli
- Come riconoscere uno scontrino davvero senza bisfenolo
- RB Sicur di Errebi: la carta termica pensata per durare
- Domande frequenti
Bisfenolo negli scontrini: perché la normativa lo ha eliminato
Il Bisfenolo A (BPA) è il composto chimico storicamente usato come sviluppatore di colore nella carta termica: è lui a far comparire il testo quando la testina della stampante riscalda il foglio. Il Regolamento UE 2016/2235 ha stabilito che dal 2 gennaio 2020 non è più ammessa l'immissione sul mercato di carta termica con una concentrazione di BPA pari o superiore allo 0,02% in peso.
La differenza con la carta senza fenoli
Il divieto normativo riguarda solo il Bisfenolo A. Per anni, però, molti produttori hanno semplicemente sostituito il BPA con il Bisfenolo S (BPS), una sostanza della stessa famiglia chimica, non ancora normata allo stesso modo ma con un profilo di rischio simile.
Il risultato è che uno scontrino può fregiarsi legittimamente della scritta "BPA free" e restare comunque carta non riciclabile con la raccolta della carta comune, perché contiene ancora fenoli (il BPS, appunto). Comieco lo segnala esplicitamente: le diciture "senza BPA" o "BPA Free" da sole non sono garanzia di riciclabilità.
Il riferimento oggi più affidabile è il marchio registrato da Assografici “Riciclami nella carta – Senza fenoli”, riportato sul retro dello scontrino: viene assegnato solo alla carta certificata secondo il metodo Aticelca, che attesta l'assenza sia di BPA sia di BPS.
Se stai scegliendo un fornitore per la tua attività, la domanda giusta da fare non è “è BPA free?” ma “è certificata Aticelca come priva di fenoli?”.
Perché conta anche per la salute di chi lavora in cassa
Il tema non è solo ambientale. Chi maneggia decine o centinaia di scontrini al giorno è esposto ripetutamente al contatto cutaneo con la carta termica, ed è proprio questa categoria di lavoratori a essere più a rischio. I bisfenoli sono classificati come sostanze potenzialmente interferenti sul sistema endocrino, con possibili effetti sul sistema immunitario e riproduttivo: una preoccupazione che riguarda in particolare le donne in gravidanza.
Scegliere una carta realmente priva di fenoli, quindi, è anche una forma concreta di tutela per il proprio personale e per la propria clientela.
Confronto rapido: carta con bisfenolo e carta certificata senza fenoli
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Caratteristica |
Carta termica con Bisfenolo (BPA o BPS) |
Carta termica certificata senza fenoli |
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Riciclabilità con la carta |
No: va nell'indifferenziato |
Sì, se certificata Aticelca (assenza di BPA e BPS) |
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Conformità al Regolamento UE 2016/2235 |
Solo se BPA sotto lo 0,02%: il BPS resta comunque un problema |
Piena, su entrambe le sostanze |
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Esposizione per l'operatore di cassa |
Contatto ripetuto con sostanze sospette interferenti endocrine |
Rischio eliminato alla fonte |
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Durata della stampa nel tempo |
Variabile, spesso soggetta a sbiadimento |
Fino a 10 anni con tecnologie Long Life come RB Sicur |
Come riconoscere uno scontrino davvero senza bisfenolo
Prima di cambiare fornitore o dare per scontata la conformità della carta che usi già, puoi verificare alcuni elementi concreti:
- Controlla il retro dello scontrino: deve riportare l'indicazione di riciclabilità e, idealmente, il marchio Assografici “Riciclami nella carta – Senza fenoli”.
- Osserva il colore: le carte termiche di nuova generazione, prive di componenti chimici reattivi, sono spesso riconoscibili per una tonalità leggermente blu o grigia.
- Chiedi al fornitore la certificazione Aticelca, non un generico claim “BPA free” riportato in etichetta.
- Verifica la resistenza nel tempo: una carta di qualità dovrebbe mantenere leggibile la stampa per mesi o anni.
RB Sicur di Errebi: la carta termica pensata per durare

Errebi – Rotolificio Bergamasco ha sviluppato RB Sicur, tecnologia di cui l'azienda è stata la prima in Italia a ottenere l'omologazione per una carta termica Long Life destinata a usi specifici.
RB Sicur nasce per unire riciclabilità e leggibilità nel tempo. La tecnologia garantisce la permanenza della traccia stampata fino a dieci anni, permettendo a commercianti e clienti di risalire con certezza alla data di acquisto per far valere una garanzia sul prodotto, anche a distanza di anni.
Sul fronte normativo e ambientale, la carta è conforme allo standard A+ di Aticelca, il riferimento riconosciuto dalla filiera italiana della carta e del cartone per la massima riciclabilità. L'assenza di fenoli, inoltre, riduce concretamente i rischi legati al contatto quotidiano con gli scontrini, sia per gli operatori di cassa sia per la clientela.
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Domande frequenti
Come posso verificare se la carta che uso oggi è conforme al Regolamento UE 2016/2235?
Chiedi al tuo fornitore attuale una dichiarazione di conformità che indichi esplicitamente la concentrazione di BPA (deve essere inferiore allo 0,02% in peso) e, se possibile, anche l'assenza di BPS.
RB Sicur è compatibile con i registratori di cassa e i POS che uso già?
Errebi produce rotoli in tutti i formati standard di anima interna e larghezza, pensati per integrarsi con i principali sistemi di stampa termica utilizzati nel commercio al dettaglio. Per una verifica puntuale rispetto al tuo modello specifico, il team commerciale può confermarti la compatibilità.
La carta termica senza fenoli costa di più rispetto a quella tradizionale?
Il prezzo può variare leggermente in base al formato e ai volumi ordinati, ma va valutato insieme ai benefici: minori rischi normativi, maggiore tutela per il personale e, con soluzioni come RB Sicur, una durata della stampa che riduce il rischio di contestazioni su scontrini sbiaditi.
Se vuoi valutare il passaggio a una carta termica senza fenoli e a lunga durata come RB Sicur, il team di Errebi è a disposizione per indicarti il formato più adatto alla tua attività e fornirti un preventivo personalizzato.
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