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Come si conservano gli scontrini?

Come si conservano gli scontrini?

Come si conservano gli scontrini?

Ogni volta che concludiamo un acquisto, ce ne andiamo con in mano il nostro scontrino.

Spesso e volentieri lo scontrino viene buttato nella spazzatura ma numerose altre volte viene conservato come garanzia.
A seconda del prodotto che compriamo, abbiamo la necessità di salvaguardare la nostra ricevuta per diverso tempo. Come farlo?
Innanzitutto, è fondamentale non piegarla e non nasconderla all’interno del portafoglio: il calore inizierebbe a far sbiadire la stampa fresca di cassa. Subito dopo l’acquisto, è preferibile custodire lo scontrino nel sacchetto insieme al nostro acquisto.

Una volta giunti a casa, si può riporre lo scontrino in una scatola o comunque un posto fresco, lontano da fonti di calore, disteso.
È possibile utilizzare anche una cartellina o un raccoglitore in modo da creare un piccolo archivio consultabile alla necessità (quando dobbiamo compilare i moduli per la dichiarazione dei redditi, ad esempio).

La ricevuta stampata su carta termica, se conservata nella maniera corretta, può durare fino a 10 anni.
Può capitare che serva conservare documenti per un tempo più lungo: è utile in questo caso fotocopiarli su carta normale o ricorrere a rimedi più casalinghi come quello di fissare la stampa con lacca per capelli.

 

QUALI SCONTRINI SI CONSERVANO?

  • Ecco alcuni esempi:
  • Attestati spese sanitarie
  • Spese veterinarie
  • Spese per l’istruzione
  • Abbonamenti a trasporti pubblici
  • Acquisto di mobili e/o elettrodomestici

 

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