25 Ott 2021

Carta in lockdown: come è cambiato il suo utilizzo?

Troviamo curioso condividere un fenomeno avvenuto a seguito del COVID – 19 e che ha totalmente sconvolto le nostre routine e stili di vita. In tutto questo marasma, l”Italia sembra adottare comportamenti che evidenziano un notevole impegno verso l’ecologia dei rifiuti e, nel nostro specifico caso, della carta.

Nel 2020, l’anno del lockodown e dell’e-commerce, con una media di 57,2 kg per abitante nel 2020 sono stati differenziati complessivamente quasi 3,5 milioni di tonnellate di questi materiali. L’Italia si è confermato tra i Paesi più virtuosi.

Fonti: LA STAMPA

come è cambiato utilizzo di carta

“La pandemia ha cambiato le nostre abitudini, costringendoci a ripiegare su acquisti online e consegne a domicilio. Ma quella mole d’imballaggi di carta e cartone, nella maggior parte dei casi, è stata salvata dalla fine in discarica. Lo certifica la 26ª edizione del “Rapporto annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia” di Comieco, il Consorzio nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica. Con una resa media di 57,2 chilogrammi per abitante all’anno,

nel 2020 sono stati differenziati complessivamente quasi 3,5 milioni di tonnellate di questi materiali…”

Infine, il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto l’87,3%: una percentuale che con dieci anni d’anticipo proietta l’Italia verso gli obiettivi per il 2030 dell’Unione europea e la conferma tra i Paesi più virtuosi del Continente.

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